André Pons, Ricordi e aneddoti dell’isola d’Elba (1814-1815), Iguaza Editora, Livorno, 2021, a cura di Gianfranco Vanagolli
pp.480, figg.26, euro 20,00
In occasione delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Napoleone, avvenuta a S. Elena il 5 maggio 1821, è uscita, promossa da Italia Nostra Arcipelago Toscano e da “Enjoy Elba & Tuscan Archipelago”, la nuova edizione dei Ricordi e aneddoti dell’isola d’Elba (1814-1815) di André Pons, curata da Gianfranco Vanagolli per la collana saggistica VIE della Vittoria Iguazu Editora di Livorno. Diverse sono le fonti che raccontano il soggiorno di Napoleone all’Elba, ma nessuna ha l’ampiezza e la complessità dei Ricordi, pubblicati originariamente a Parigi, presso Plon, nel 1897, a cura di Léon G. Pélissier, con il titolo di Souvenirs et anecdotes de l’ile d’Elbe, dopo un non facile lavoro su manoscritti lasciati lacunosi e in disordine dall’autore. L’opera, tradotta in italiano nel 2014 da Gianfranco Vanagolli con la collaborazione di Rosa Bianca Cigheri, Cecilia Pacini e Luigi Maroni, per l’Editrice Le Opere e i Giorni, appare ora con una nuova veste grafica e con le varianti imposte da un’attenta rilettura. i Ricordi descrivono, tramite pagine talora non prive di intenti letterari, il grande còrso nella sua grandezza, ma anche nelle sue contraddizioni, in una panoramica disincantata che si allarga all’intero entourage imperiale: da Madame Mère a Paolina ai generali, Drouot, Bertrand, Cambronne. Emerge, inoltre, dall’opera, il contesto sociale, politico e culturale di un’isola che Pons conosceva molto bene e che amava fino a dichiarare: “Je suis tout à fait Elboise par affection”.